lunedì 31 ottobre 2011

E se Google + puntasse a... LinkedIn?

Tanto originale quanto interessante  l'idea di Juan Sanchez, secondo cui gli ultimi cambiamenti di Google +  (Ripples su tutti) dimostrerebbero la "candidatura" del Social Project di Big G a diventare il sostituto di LinkedIn molto di più che di Facebook o Twitter.

Ma perchè questa idea? Riflettiamo (insieme) sulle 3 osservazioni di Juan...

  • Google Plus non può essere un social network di massa perchè le persone comuni non sono abituate a ragionare "in cerchie" come i marketers. In effetti appare quanto meno egoistico pensare che l'utente base ragioni in termini quali target, audience, share e engagement, tipici del mondo "markettaro".
  • Linkedin è una buona piattaforma ma nonostante le tante modifiche l'idea di dinamicità non sembra prendere piede. L'impressione di staticità regna sovrana e potrebbe non bastare agli utenti e alle ha aziende.
  • I gruppi di LinkedIn sono sicuramente un'esperienza positiva ma che lentamente si stanno "sfaldando" a causa di una mole sempre più consistente di utenti e (fisiologicamente) di spam.
I Ripples in effetti rappresentano uno strumento davvero innovativo, ma poco utile all'utente base. Può anche essere che in attesa dei profili aziendali a Google abbiano voluto dare un segnale forte alle aziende sul perchè dovrebbero avvicinarsi allo strumento.

Il problema di fondo resta però sempre lo stesso: se non ci sono "utenti base", la vera massa critica del mercato, tutto ha forse poco senso. Oppure no? Che ne dite?


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venerdì 28 ottobre 2011

Riflettendo sulla "normalità" di Flickr...

Chi mi legge sa che non sono solito lodare piattaforme, applicazioni o "cose del genere". Ebbene in questo caso farò un eccezione. Oggi voglio riflettere sulla "normalità" di... Flickr!

Credo che in questo social web dominato da una continua, frenetica e spesso nevrotica evoluzione (Facebook ne è il simbolo!), in nome del business e della ricerca sfrenata del profitto, sia giusto elogiare chi ha saputo avanzare a piccoli passi proponendo un servizio valido e costante nel corso degli anni.

Flickr, il celebre social network delle foto, nonostante qualche critica per la sua immobilità (anche se le novità non sono mai mancate, geotagging su tutte!), continua ad essere il punto di riferimento per chi considera la fotografia una passione o una parte integrante delle proprie attività professionali (oltre che uno dei pochi servizi di Yahoo ancora floridi, forse proprio perchè poco "toccato"!).

Su Flickr pubblichi le tue foto, le condividi con chi vuoi, le commenti, organizzi il tuo network e interagisci con i gruppi che ti interessano. Senza tanti fronzoli, all'insegna della normalità.

In questi giorni mi sono imbattuto per caso in una mappa che testimonia la diffusione mondiale di Flickr (oltre 5 miliardi di foto sono attualmente online!) e ne sono rimasto affascinato...


Proprio come quella volta in cui lessi del progetto per diversificare le foto di turisti e autoctoni di una medesima città.

E poi... chi lo dice che non vada bene per fare social marketing?

Per chi volesse approfondire il tema "photo sharing" vi invito a dare un'occhiata ad un'infografica che mette a confronto le 4 piattaforme più utilizzate del settore (tra cui non poteva mancare proprio Flickr).


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mercoledì 26 ottobre 2011

La moneta di Facebook varca i confini?

Che Facebook abbia da tempo avviato un sistema di pagamento per l'acquisto di beni virtuali all'interno delle sue applicazioni è cosa piuttosto nota.

Che tale "moneta" (Facebook Credits) stia varcando i confini della piattaforma è invece una grossa novità che potrebbe modificare il significato di quello che ad oggi chiamiamo social commerce.

Direttamente dal blog degli sviluppatori Facebook...
Facebook Credits for websites
We have begun working with a few developers to test the ability to offer Facebook Credits on websites, with the goal of helping them offer a more unified app experience to users beyond apps on Facebook. One early example is Collapse! Blast on Gamehouse.com. At this time, we are focused on gathering early developer feedback. We will keep you posted as our tests continue. If you are interested in Facebook Credits for websites should we broaden the test, please sign up here.
Una bella scommessa insomma per Zuckerberg e compagnia che escono dal proprio "circolo chiuso" ed entrano a piedi uniti nel territorio di Paypal.

Per la cronaca (riflessioni di Vincent Abry) i Facebook Credits hanno portato nelle casse di Palo Alto 39 milioni di dollari nel 2009, 140 milioni nel 2010 ed Emarketer ne prevede 470 milioni per il 2011. Per quanto riguarda le commissioni, Facebook applica il 30% su ogni transazione. Un "credito blu" vale 10 centesimi di Euro.

E dimenticavo se volete provare il sistema ecco il link della pagina di Gamehouse.com, prima ad utilizzare i crediti di Facebook, fuori da Facebook...


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martedì 25 ottobre 2011

Tumblr e la consacrazione firmata Obama

Non ce n'è per nessuno. Se volessi essere sicuro di condurre una strategia di social media marketing davvero completa, coerente ed integrata mi rivolgerei ai responsabili della comunicazione online di Obama.

Dopo aver praticamente vinto una campagna elettorale sui Social Network, il presidente deve averci preso gusto e dopo essersi aperto a Foursquare e al geo-social marketing eccolo "sbucare" con una nuova pagina su Tumblr, la piattaforma del momento.

Se alle potenzialità di Tumblr ho dedicato un post abbastanza apprezzato (date un occhio anche ai commenti), mi fa piacere constatare di non essere l'unico estimatore dello strumento.

Interessante riportare anche il primo post pubblicato dal team di Obama, che si dimostra (come al solito!) molto attento alla community di riferimento, alle policy e alle peculiarità della piattaforma.

(...) We’d like this Tumblr to be a huge collaborative storytelling effort—a place for people across the country to share what’s going on in our respective corners of it and how we’re getting involved in this campaign to keep making it better.
It’s possible because of Tumblr’s submission feature.
You can send us a few paragraphs about how your latest phonebanking gig went or why you’re in for 2012. Share the latest chart you saw that made you go “woah.” Ask a question. Upload a photo of 2012 t-shirts or signs you see out in the wild. Pass along jokes, particularly if they’re funny. And if you’re among the Tumbl-inclined, send us posts you’ve published on your own Tumblr that we should look at re-blogging.(...)

Vi consiglio di dare un'occhiata anche alll'articolo di Matteo Castellani attraverso cui ho scoperto la notizia.


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lunedì 24 ottobre 2011

Volevo parlarvi di Klout...

Volevo parlarvi di Klout, uno strumento di cui si sente sempre più spesso parlare soprattutto tra gli addetti ai lavori.

Volevo... Ma in rete ci sono già una miriade articoli che ne parlano e approfondiscono gli aspetti essenziali della piattaforma fornendo un contributo decisivo per chi come me ha deciso di rispondere alla fatidica domanda:

Klout è e deve restare un gioco oppure siamo dinnanzi ad uno strumento serio di misurazione dell' "influenza online"?

Ecco, da buon content curator (a tempo perso...), ho deciso di raccogliere ciò che di più significativo ho trovato sull'argomento e condividerlo con voi per cercare di avere una visone più completa possibile del fenomeno che sicuramente è contraddistinto da diverse sfacettature...


Klout: misura la tua influenza online di Riccardo Scarascia
Klout Achievements: la Gamification applicata alla Social Media Influence di Stefano Mizzella
L'ansia per i numeri e l'allergia alla complessità di Roberto Venturini
Dialogo Socratico su Klout di Giovanni Scrofani
Come identificare gli influenzatori online di Leonardo Bellini
La penalizzazione del Klout di Giovanni Scrofani

e per chi mastica un pò di francese

Klout c'est quoi exactament, et a quoi ça sert? di Cedric Gourgeon


Naturalmente vi invito (nei commenti) a completare la lista con ulteriori articoli sull'argomento che reputate non possano mancare. E soprattutto ditemi che risposta dareste alla "fatidica domanda"... Io sono ancora un pò indeciso...

UPDATE del 26/10: sembra che la domanda sull'affidabilità di Klout stia trovando una risposta...


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domenica 23 ottobre 2011

Tanto davanti a lei... siamo tutti uguali.

Ogni tanto batte un colpo per ricordarcelo.

Forse perchè siamo troppo presi da questa vita costantemente in sesta marcia. Sempre affannati. Mai il tempo di dedicarsi ad una cosa sola. Bombardati da dieci, cento, mille stimoli a fare tanto, male e tutto insieme (strategia della disattenzione?).

Poi arriva il suo colpo a ricordarcelo.

E non importa che tu sia simbolo di genialità e visionarietà come Jobs, di autorità e crudeltà come Gheddafi o di giovinezza e incoscienza come Simoncelli.

Tanto davanti a lei... siamo tutti uguali.

Poi se vogliamo parlare di Internet, dinnanzi a lei tutto assume contorni socio-antropologici degni di nota: il lutto connesso... Ma di questo ha già parlato qualcun'altro.


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venerdì 21 ottobre 2011

Un banner un pò più simpatico...

In questo mondo di advertising esagerato e di soluzioni estreme per bombardare gli utenti di pubblicità (spesso peraltro con scarsi risultati!) ho scoperto l'esistenza di un banner un pò più simpatico...


Forse sarà questa la direzione futura del banner advertising? Essere un pò più utile e un pò meno fastidioso?

Ne ho parlato anche qui.


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giovedì 20 ottobre 2011

Web Reputation in Serie A? Guida il Genoa!

E' il Genoa la società del campionato di calcio di Serie A che gestisce al meglio la propria Web Reputation.

Lo ha stabilito Cream, tool di monitoraggio Web di Cribis, società di business management. Secondo Repubblica.it il primato rossoblu sarebbe stato deciso...
Incrociando una serie predefinita di parole chiave, raccolte su fonti di quattro tipi: istituzionali, aperte (blog), di informazione (agenzie di stampa, emittenti, news, periodici, portali, quotidiani) e social network (da Facebook, a Twitter, a LinkedIn).
Per la cronaca... seguono Napoli e Roma.

Scherzi del destino per uno come me che ha passato buonaparte delle domeniche, dai 15 ai 25 anni, nel "tempio di Marassi", ed ora si trova professionalmente coinvolto in "storie di branding online" dalla mattina alla sera...


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mercoledì 19 ottobre 2011

Pagati per chiaccherare?

Dal momento che oggi giorno non trascorriamo abbastanza tempo sui Social Network...

E forse anche a causa della bassa "natalità" di nuove piattaforme sociali...

C'è chi è disposto addirittura a pagare per farci chiaccherare nel suo "nuovo (social) salotto"...

Lo scopro grazie al sempre pertinente Dario Salvelli e mi appare degno di nota.

p.s. Se volevano fare rumore, direi che ci sono riusciti. Per la rincorsa a Facebook forse è meglio studiare qualcos'altro. O forse basterà consentire agli utenti di poter seguire una "parte di persona"?!?

fonte immagine in alto: http://www.flickr.com/photos/28047191@N02/


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martedì 18 ottobre 2011

Buttafuoco di nome e... di fatto

Grazie al maestro G.B. Artieri scovo un articolo da far ribollire il sangue nelle vene. Decido di mantenermi calmo imitandomi ad un'unica brevissima riflessione:

mai nome fu più azzeccato per una visione che se fosse scritta su qualche altro giornale penserei si trattasse di satira...
E sono ignoranti a un livello tale che se lo meritano di essere precari, altrimenti sarebbero come i loro coetanei d’India, di Cina e di Corea che spadroneggiano nella tecnica e nelle invenzioni e non certo in Scienze delle comunicazione.
da "Fate parlare gli indignati e capirete la vera ragione per cui sono precari " di P.Buttafuoco
E se qualcheduno pensasse che il sottoscritto sia un partigiano del corso di studi in Scienze della Comunicazione, lo invito a rileggersi quello che ho scritto qualche tempo fa sull'idiosincrasia del sottoscritto e dei suoi colleghi di studi nel trovare occupazione.

Però così si esagera.

fonte immagine in alto: http://www.flickr.com/photos/elwoodd


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lunedì 17 ottobre 2011

(Geo) Social Marketing in Italia: qualche dato in più!

Qualche tempo fa vi chiesi aiuto per la compilazione di un sondaggio con lo scopo di...
tracciare il grado di conoscenza e le modalità di utilizzo dei servizi social media e location based, nonché il modo in cui gli utenti interagiscono, attraverso questi strumenti, con aziende e relativi brand...
Ebbene, ricevo in anteprima i risultati del sondaggio stesso che condivido con piacere insieme all'infografica di riepilogo (cliccala per ingrandire) realizzata dagli autori.


Si può anche scaricare l'intero report ricco di informazioni e di riflessioni sul tema.

Complimenti a Geraldina e Riccardo per l'ottimo lavoro.


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domenica 16 ottobre 2011

Strane tendenze ne(t)crologhe...

Non amo particolarmente la tendenza tutta internettiana ad annunciare la "morte" di un servizio.

Qualche tempo fa, chiaccherando con l'amico Francesco Del Franco espressi le mie perplessità in tal senso...
Sicuramente il lanciarsi dei cosiddetti guru in affermazioni altisonanti (che altrove ho definito “per le allodole”), è, a mio parere, quasi imposto dal “mantello da indovini” che portano sulle spalle. Probabilmente se non fai predizioni (meglio catastrofiche!), non puoi fregiarti dell’appellativo di guru. Questa è una tendenza molto diffusa nella blogosfera. Un pò come quella di attaccare o difendere a spada tratta uno strumento piuttosto che un altro, quasi sospinti da un orgoglio tribale da sostenere nei confronti del nemico (penso a Twitter Vs Facebook), dimenticandosi spesso che stiamo parlando di strumenti e che è l’utente, con il suo utilizzo che ne determina essenzialmente le differenze. (dal blog di Estrogeni)
Poi in questi giorni ho assistito ad una sorta di evoluzione in questa tendenza globale al ne(t)crologio: Google in persona che, nel suo blog ufficiale, dichiara in tutta tranquillità la "scomparsa" di alcuni dei suoi servizi che non hanno fatto breccia nel cuore degli utenti (per usare un eufemismo...)
We aspire to build great products that really change people’s lives, products they use two or three times a day. To succeed you need real focus and thought—thought about what you work on and, just as important, what you don’t work on. It’s why we recently decided to shut down some products, and turn others into features of existing products. (dal blog ufficiale di Google)
Interessante, no?




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venerdì 14 ottobre 2011

Meglio ripassare Adwords...

Considerando che l'azienda Google non sembra registrare alcuna crisi di fatturato (anzi...)

Considerando che circa il 95% dei guadagni di Google arrivano dalla Search.

Considerando che a Mountain View non sembrano credere poi così tanto nel "progetto social".

Forse (per aziende e utenti) è meglio ripassare Adwords, la vera "killer app" di Google...



Molto bella questa guida-infografica realizzata da PulpMedia... (clicca sull'immagine per ingrandirla!) che ci spiega come funziona il celebre strumento pubblicitario.


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mercoledì 12 ottobre 2011

Il carro (funebre) dei vincitori...


Questa foto sta facendo il giro del Web tra inevitabili polemiche e infiniti dibattiti...

Update: Vendola corre ai ripari con un aggiornamento nella sua pagina Facebook...


Ed il dibattito (basta dare un'occhiata a like, commenti e condivisioni!) si accende sempre di più!


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Aggiornamenti sulle condivisioni...

Qualche tempo fa vi ho parlato del tentativo scientifico di stabilire un...
legame tra gli utenti e gli "stimoli" del Web Marketing (social network, blog ed email) a seconda dell'ora e del giorno della settimana, valutandone i pro ed i contro per utenti ed aziende.
Ebbene, visto l'interesse che suscitò tale post, non posso non rendervi partecipi di nuovi dati sulla condivisione, che non riguardano solo il cosiddetto timing, ma forniscono molte altre interessanti indicazioni (e sinceramente non mancano le sorprese).

I dati sono stati elaborati da AddThis, uno dei tools di sharing più utilizzati nel Web, per celebrare il quinto compleanno.



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venerdì 7 ottobre 2011

Quanto è importante internet per i giovani?

Tralasciando banalità e ovvietà sulla questione, mi premeva farvi notare una ricerca condotta da Cisco per comprendere quanto sia importante internet nelle vite di studenti e giovani professionisti.

I risultati sono incredibili e meritano di essere approfonditi...


La "morale della favola" emerge nell'assioma finale dell'infografica...

I giovani non possono vivere senza internet


Siete d'accordo?


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mercoledì 5 ottobre 2011

Facebook, Google+ e... un benefit troppo simile [guest post]

La "disputa" tra Facebook e Google per l'egemonia nel Web (e soprattutto nel Social Web) è uno degli argomenti di punta del blog. Per arricchire la discussione ho deciso di invitare Stefania Boleso, esperta professionista del settore marketing e comunicazione, a esprimere, in un articolo, la sua opinione sull'argomento. Ne è venuto fuori un ottimo guest post...

Rieccomi nuovamente, “markettara old school”, come mi sono definita altrove, a commentare i fatti della rete. Questa volta l’amo mi è stato gettato con questo post: http://paoloratto.blogspot.com/2011/10/facebook-e-il-solco-lasciato-alle.html

Non mi stupisce che Facebook continui ad essere il social network più frequentato e che Google+ faccia fatica a decollare.

Provo a spiegarvi il perché dal mio modesto punto di vista di osservatrice (e frequentatrice) privilegiata del web 2.0, facendo un paragone con il cosiddetto “ciclo di vita del prodotto”.

Facebook è sicuramente nella fase di maturità: è da molto tempo sul mercato, con un numero di utenti elevatissimo. Tutti lo conoscono, ed avere un profilo su Facebook è ormai come avere un numero di cellulare.

C’è la figlia di una mia coppia di amici che ha 8 anni (anche se io non sono completamente d’accordo, ma questo è un altro discorso…) e la suocera di un altro mio amico che di anni ne ha 70.
Insomma, di tutto e di più.

Facebook nasce per ritrovare online le persone della tua vita, anche se in realtà capita che ti chiedano l’amicizia uomini e donne che non hai mai visto, con i quali magari decidi comunque di entrare in contatto e con i quali scopri poi di avere una grande affinità.

Ultimamente lo frequento poco, se non per partecipare alle discussioni che mi interessano nei gruppi dei quali faccio parte, e ogni volta che ci capito, noto un’evoluzione delle conversazioni…
In molti lo usano addirittura in sostituzione del cellulare, per chiedere all’amico come sta o semplicemente per avvisare i colleghi che arriverà in ritardo in ufficio.

Come tutti i prodotti in fase di maturità, occorre che l’azienda provveda a introdurre modifiche o aggiornamenti continui, così da mantenere vivo l’interesse degli utenti e non far finire il prodotto nella fase di declino. Mi sembra che Zuckerberg e soci si stiano attrezzando molto bene in tal senso (sono talmente tante le modifiche, che non ci sto più dietro…).

Nel mondo reale, se così vogliamo definirlo, quando un’azienda concorrente vuole lanciare un nuovo prodotto che porti via quote di mercato al leader, sa bene che deve riuscire a fornire un benefit differente rispetto a ciò che già esiste e soprattutto deve riuscire a comunicare questa differenza al consumatore finale.

Banalmente: se decido di entrare nel mercato degli ammorbidenti ed il benefit del mio prodotto è che oltre ad ammorbidire toglie gli odori, sarà questo il benefit su cui farò leva in tutta la mia campagna di comunicazione. Comunicazione destinata ai cosiddetti “pionieri”, persone attente alle novità, a cui piace adottare per primi un nuovo prodotto o un servizio. Il prodotto deve però poi davvero essere diverso e migliorativo rispetto al leader, altrimenti la maggioranza dei consumatori resterà con ciò che già conosce ed apprezza.

Google+ secondo me ha lavorato molto bene in termini di comunicazione sulla parte alta della piramide (gli heavy user del web), ha creato l’attesa, ha trasmesso un messaggio di esclusività con la formula ad inviti.
Poi però non è stato all’altezza delle aspettative. A molti, me compresa, è sembrato, e sembra tuttora, un contenitore vuoto, del quale ancora non riesco a cogliere la differenza rispetto a Facebook e che di sicuro non penso come sostituto a Twitter.

Mi manca il benefit unico, o comunque faccio davvero fatica a trovarlo.

E’ su questo che gli amici di Google dovrebbero lavorare… Ma forse l’hanno già capito.

L'articolo è stato scritto per "Il blog di Paolo Ratto" da Stefania Boleso, ex direttore marketing di Red Bull, attualmente consulente e docente in ambito marketing e comunicazione. Stefania scrive suSubvertising, magazine online di marketing non convenzionale ed ha unblog dedicato alle tematiche feminili e alle questioni di genere, anche in ambito pubblicitario.


fonte immagine in alto: matuk.com



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lunedì 3 ottobre 2011

Facebook e il solco lasciato alle spalle...

Se un'immagine (o in questo caso un grafico) vale più di mille parole...


Rivoluzione o no... Direi che la strategia del sistema chiuso stia portando i suoi frutti nel "giardino di Zuckerberg".

O sbaglio?

Via


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